Ieri sera sono incappata in questo film in tarda serata, dopo una felice incursione-razzia in un vicino Blockbuster (si, BIASIMATEMI!!) (giuro che la tessera era della mia amica)
E ho fatto le ore piccole lustrandomi gli occhi di fronte a una storia di rara umanità, uno Scamarcio per una volta decente, un Elio Germano assolutamente immenso, nel dare vita ad un personaggio complicato, stillante vitalità, nervoso, ossuto, irruento....inquieto e profondo. Meraviglioso.
Bellissimo film, pieno di momenti forti, ma non ho buttato una lacrima perchè è un periodo che non ho tanta voglia di piangere. Pensavo giusto questa cazzata mentre è partita l'ultima scena del film, con lui che guarda il mare, con quegli occhi un po' così, e rivede se stesso bambino, e parte "Amore Disperato" di Nada in una versione acustica da gettarsi per terra e contorcersi.
Sembra un angelo caduto dal cielo. E tra il ragazzo gentile e l'amore disperato, che quando si incontrano toccarsi è proprio uno show....sono stata 20 minuti a piangere come una disperata. Senza nessun amore disperato.
Che scema.
Certe volte basta davvero poco.
e' l'assurda scusa messa su da un tizio mentre cercava di accaparrarsi l'ultimo biglietto per entrare al concerto degli Offlaghi. Sabato al circolo degli artisti.
Dovrei parlare di questo concerto, dovrei dire che è stato un bellissimo concerto, che ci ha emozionato e commosso come sempre.
Ma non posso dire nulla di tutto questo.
Niente paura non mi sono disamorata.
Semplicemente ho diluito la serata in una dilungata cena a base di cacio e pepe/fettine/tiramisù coi degni compari Luca e zi Orange. Risultato, giungiamo bel belli presso la biglietteria del Circolo, e i biglietti finiscono precisamente quando erano rimaste solo tre persone davanti anoi nella fila. Risultato, passiamo tutto il concerto fuori dal locale (in compagnia di un altro milione di persone) e intraprecepiamo qualche nota del concerto da una cassa a volume bassisimo benignamente posta al bar esterno del locale. Nel frattempo qualcuno ci convince ad alcolizzarci.
Io cerco di autoconvincermi:"In fondo dal vivo sono noiosi", ma zi Orange distrugge impietoso e laconico ogni mio autoconvincimento :"La verità...è che ci stiamo perdendo un BEL CONCERTO". pAROLE SANTE!!
Il dopo concerto è segnato da 3 ore sfrenatissime in pista. Insomma: siamo usciti per un concerto e ci siamo ritrovati in discoteca. Autodistruzione!!