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Tracce lasciate a caso
mercoledì, 27 maggio 2009

In questo momento

Scrivo uno speciale su come tirare su un matrimonio risparmiando e mi emoziono ascoltando The Reckoner dei Radiohead.

Rivedo la scena finale di "Soffocare" accompagnata da The Reckoner. Visto in un cinema di nicchia mezzo sconosciuto, con un amico buono, e ci ho messo due giorni a ricordare il titolo della canzone.

Andate a vederlo ed emozionatevi un po'.

Io torno a calcolare
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categoria: musica, film, radiohead, soffocare


mercoledì, 03 dicembre 2008

Twilight e i Radiohead

Come dicevo l'altro giorno, per la verità un po' a caldo e in maniera alquanto frettolosa e superficiale, la colonna sonora di Twilight è stata davvero un buco nell'acqua. Basti dire che si apre con la canzone più ruffiana e inutile dell'intera produzione dei Muse (e lo dico io che a 17 anni avevo i cd originali dei Muse e li ho idolatrati per anni)

E come appunto dicevo nelle impressioni a caldo l'altro giorno, l'unica piacevole sorpresa era nei titoli di coda (per chi non l'avesse riconosciuta si trattava di 15 Step, traccia di apertura dell'ultimo dei Radiohead, In Rainbows). E, guarda un po' te, mi vado a scaricare l'OST per pura curiosità (bè, cosa vi aspettavate, che andassi a comprarmi il cd??) e scopro che la canzone dei Radiohead neanche l'hanno inclusa. Qualcosa mi dice che c'era da aspettarselo. (Non fatemi questo, a 17 anni oltre ad idolatrare i Muse, mi deprimevo con i Radiohead in sottofondo) (SI LO SO HO AVUTO UN'ADOLESCENZA DI MERDA....per fortuna è finita)

Insomma, avevo ragione. Sta colonna sonora possiamo cestinarla senza sensi di colpa.

Se proprio volete sforzarvi, salvate il lento che accompagna la scena del ballo: Fightless Bird, American Mouth degli Iron&Wine. Ma solo se siete perdutamente innamorati e in mood melenso (Aiutooooo!!!)

Nel frattempo da queste parti ci si consola sbavando su Mr Pattinson: purtroppo in ambiente lavorativo anche chi dovrebbe frenare i miei bollenti spiriti mi asseconda, e i risultati sono a dir poco funesti.

La divina provvidenza mi ha punito con un bel raffreddore. Buonanotte a tutti!
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categoria: musica, polemiche, film, muse, twilight, radiohead, pattinson


venerdì, 28 novembre 2008

Twilight (spoiler)

Come unica giustificazione potrei dire che sono andata a vederlo per lavoro



E invece alla fine mi sono pure divertita.



Impressioni sparse:


  • Pattinson è figo

  • Pattinson è proprio maschio

  • Pattinson prima non mi diceva niente, ma adesso si (il grande schermo fa questi effetti)

  • T. è la rivincita delle liceali sfigate

  • Infatti lei è figa ma è travestita da sfigata: vistita di merda, struccata, maldestra, coi capelli sempre grassi e va in giro con un camioncino (praticamente io a 16 anni, fatta eccezione per il camioncino)

  • I vampiri dovrebbero essere travestiti da persone normali ma hanno la faccia fluorescente, e gli altri NON CI FANNO CASO!


  • Edward/Pattinson all'inizio ha la faccia fluorescente pure lui, poi si normalizza

  • Jackson Rathbone è carino ma pronuncia 2 parole di poca importanza in tutto il film


  • Carlisle è il più fluorescente di tutti

  • Carlisle è il padre di tutti, ma sembra il fratello

  • Gli uomini che ti aprono la portiera e che dicono a tuo padre "Avrò cura di lei" non esistono più

  • Magari nella vita vera san Pattinson è uno sfascione come gli altri...anzi lo è sicuramente!

  • se uno che neanche mi trombo mi piomba in camera da letto di notte mentre dormo MERITA LA MORTE. non si fa!!!

  • i vampiri dopo circa 2 ore che si vedono con una ragazza si fidanzano in casa, altro che sti sfascioni che ci ritroviamo noi, che dopo 6 mesi che ci esci e gliela dai, ancora "ci frequentiamo" e "vivamocela con calma e vediamo come va"

  • Quando lei scende dalla macchina abbracciata al più figo della storia all'entrata della scuola è la scena che tutte noi adolescenti sfigate e bruttine non ammetteremo mai di aver sognato per anni


  • Queste cose nella vita vera non capitano mai

  • In t. non c'è un filo di sesso

  • tranne quando lui la sbatte contro il letto


  • Ma non voleva trombarla, voleva solo mangiarsela


  • lei non si sarebbe palesemente opposta

  • lei alla fine si fa parecchio male e si sfascia l'arteria femorale


  • Ma alla madre raccontano che è caduta dalle scale. E lei ci crede

  • vissero felici e contenti

  • non trombano, ma lui la bacia sul collo

  • Lui è un maschio possessivo e iperprotettivo

  • Lei non si è ancora resa conto di quanto ciò sia deleterio

  • sono convinti che si ameranno per tutta la vita. E oltre.

  • non trombano (ribadiamolo)(forse è uno dei fattori che li spinge a pensare di amarsi per sempre)

  • non ci capisco abbastanza di cinema per commentare negativamente la regia

  • la colona sonora è assolutamente anonima e sbiadita, di una banalità lancinante. Abbiamo perso un'occasione d'oro per lanciare una manciata di ficcanti hit adolescenziali. Peccato. Si salvano solo i titoli di coda

  • PATTINSON è DAVVERO FIGO!!!



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categoria: film


martedì, 11 novembre 2008

Le solite contraddizioni

Atta va a vedere Wall E al cinema in compagnia di albi e del berni. Riesce a commuoversi per quasi 90 minuti consecutivi e termina la visione in un'autentica valle di lacrime che precipita il buon berni in una immotivata preoccupazione.



La mattina dopo Atta si reca a lavoro e sforna un articolo infestato da pesantissime venature veterofemministe per poi darlo in pasto alle menti indifese delle sedicenni che la leggono.



Il punto non è credere o meno all'amore, ma capire che l'amore, sempre e comunque, porta problemi, dolore e cambiamenti. (Leopardi direbbe più schiettamente che...alla fin fine è sempre un'inculatura)



Il punto è decidere se puoi accettare tutti i problemi i dolori etc. in cambio di momenti come quelli in cui Eve e WallE volteggiano nello spazio.
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categoria: amore, film, girlpower, deliriautoreferenziali, futili divertimenti, walle


lunedì, 09 giugno 2008

Piove

Le strade di Roma si allagano fino all'impossibile.


Atta si inzuppa in maniera quasi integrale nel percorrere il brevissimo tragitto fino a casa. Poi si fionda verso il giappocinese della domenica sera, per poi, successivamente, andare a sciropparsi Sex and The City in compagnia di una fida compare. Il cinema Lux è ubicato in una zona caratterizzata dall'endemica mancanza di parcheggi. Arrivano giusto in tempo piazzando il Seicentino in maniera a dir poco criminale. Il film è pieno di scarpe e vestiti clamorosi. Atta dimentica i piedi doloranti e vuole andare, domani stesso, a comprarsi almeno due paia di scarpe. Con il tacco alto 12 centimetri e in tonalità alquanto improbabili. Il dopo film è sigarette e gelato nell'aria fresca, chè ha smesso di piovere.


Piange per quasi tutto il film. E anche per dopo il film, per strada, abbracciandosi la fida compare.


E non perchè non può permettersi tutte quelle mises iper-fashion.

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categoria: film, deliriautoreferenziali


martedì, 13 maggio 2008

Mio fratello è figlio unico

Ieri sera sono incappata in questo film in tarda serata, dopo una felice incursione-razzia in un vicino Blockbuster (si, BIASIMATEMI!!) (giuro che la tessera era della mia amica)


E ho fatto le ore piccole lustrandomi gli occhi di fronte a una storia di rara umanità, uno Scamarcio per una volta decente, un Elio Germano assolutamente immenso, nel dare vita ad un personaggio complicato, stillante vitalità, nervoso, ossuto, irruento....inquieto e profondo. Meraviglioso.


Bellissimo film, pieno di momenti forti, ma non ho buttato una lacrima perchè è un periodo che non ho tanta voglia di piangere. Pensavo giusto questa cazzata mentre è partita l'ultima scena del film, con lui che guarda il mare, con quegli occhi un po' così, e rivede se stesso bambino, e parte "Amore Disperato" di Nada in una versione acustica da gettarsi per terra e contorcersi.


Sembra un angelo caduto dal cielo. E tra il ragazzo gentile e l'amore disperato, che quando si incontrano toccarsi è proprio uno show....sono stata 20 minuti a piangere come una disperata. Senza nessun amore disperato.


Che scema.


Certe volte basta davvero poco.

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categoria: musica, film, deliriautoreferenziali


sabato, 05 gennaio 2008

brainstorming

Pensavo che:




Sono stanca. E non ho voglia di fare niente. In questo momento. Ma domani mattina...




Dopo la visione de "l'amore ai tempi del colera" (il film!) e la lettura de "La casa degli spiriti", tutto nel giro dei medesimi giorni a cavallo di capodanno, sarà cosa buona e giusta dedicare le letture del 2008 ai sudamericani. Sensualità e magia. Mi sembra che sia di nuovo estate solo a pensarci. Ma un'estate afosa e torbida...un'estate poco europea per dirla tutta. Ho voglia di cominciare a credere agli spiriti,al destino scritto da qualche parte e all'amore che supera ogni cosa. Ma la vedo ardua.




Voglia di andare via. Da qualche parte che non sia l'Italia, magari. E non in vacanza. Il come il quando e il perchè restano assolutamente vaghi e indefiniti. Come i sogni fondamentali, che al mattino non ricordo mai.




Piove, una scusa in più per non uscire stasera.




Dopo la visione di "Across the Universe" (coloratissimo, appassionato, rumoroso, a tratti persino infantile)(da vedere assolutamente al cinema) ho ripreso l'intera discografia dei Beatles. E mentre con un occhio accarezzo il libro di diritto rispolvero persino un insospettabilissimo quanto ruffiano best of di (nientemeno) Lenny Kravitz, risalente agli oscuri anni della mia adolescenza e dei miei primi sofferti (ovviamente) amori.




Di tutte le indie-gestioni dell'anno scorso è rimasta poca cosa. Forse un po' di malditesta.




In una parola niente classifiche!




 

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categoria: musica, libri, film


mercoledì, 02 gennaio 2008

bilanci

Il 2007 tutto sommato come un'annata non buona, ma spettacolare. Strapiena e straripante di cose, persone, fatti, musiche e pensieri. Un anno di stravolgimenti. Faticoso, ma è valsa la pena.


Sul 2008 non mi pronuncio ancora...si spera di portare avanti ogni cosa con l'energia e la sconsideratezza di sempre.

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categoria: libri, film, feste comandate


martedì, 19 giugno 2007

Gioia e rivoluzione

lavorare con lentezzaDisintegrata nel corpo e nello spirito da una giornata smezzata tra l'esame piu rognoso della sessione e la disperata ricerca di un lavoro, ieri sera mi sono gettata nella visione di un film a cui pensavo da parecchio tempo ma che non avevo mai avuto modo di vedere. Queste amnesie culturali in genere me le porto dietro per anni. Vedo il trailer di un film che mi attira, mi dico "tocca andare a vederlo", e poi magari me lo vedo due anni dopo per caso in dvd. E' infinita la lista di film (ma anche di dischi alle volte, attenzione!) che sono diventati per me imprescindibili, ma con qualche anno di differita.

Ieri sera insomma, svuotata da qualsiasi voglia di interagire col mondo esterno mi son buttata nel recupero dell'ennesimo buco nero della mia educazione culturale. Mi son vista Lavorare con lentezza. Che gia come titolo incarna probabilmente una delle mie maggiori aspirazioni di vita. (se fossi il dj di questo momento  metterei "Our Veocity" dei Maximo Park) Quanto piu la mia vita e' VELOCE, sconsiderata, efficientista e strapiena, tanto piu desidererei poter lavorare con lentezza. Fare le cose con calma e accuratezza, con amore e con il sorriso sulle labbra. (beh, non si puo ovviamente, bisogna correre e sbrigarsi, ovviamente, e cercare di arrivare prima degli altri, ovviamente!)

La mia mania per gli anni '70 aumenta comunque in maniera sproporzionata. Le giacche a quadri, e le ragazze con le sciarpette peruviane, e i ragazzi capelloni e barboni e gli sciarponi di lana grezza (possiedo canoni estetici, davvero A PARTE), piu tutta una serie di altre cose orrende, a onor del vero. Mi affascina troppo la luce un po' ingiallita con cui sono illuminate le case in questi film sugli anni 70 italiani. Una luce opaca, che sa di consumato e mi sembra perfino di sentirlo l'odore di quelle cucine ingiallite.

E i cortei in piazza, e le canne, i collettivi, e il femminismo e la politica spalmata dappertutto(cosa cazzo e' la politica, che noialtri neanche lo immaginiamo, eh?) Non penso che potrei mai essere cosi ciecamente comunista e/o femminista come avrei potuto esserlo se avessi avuto ventanni nel 75. Non potrei esserlo io, e penso non potrebbe esserlo alcun ventenne degli anni 2000, a meno di non essere molto anacronistico e molto chiuso in un mondo separato dalla vita vera. 20 anni nel 75 ce li aveva mio padre (era lui quello dei collettivi, dei cortei,  con la barba lunga e gli sciarponi di lana grezza).  Non penso che tutto questo mi appartenga o possa mai appartenermi, per banalissimi motivi generazionali. Ma mi affascina molto, mi commuove anche un po'. Resto sempre e pateticamente una sentimentale, del resto.

scarabocchiato da atta84 alle ore 14:55 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: film


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